La poesia è qualcosa di aulico, forte, fantastico, irraggiungibile?
Ecco la poesia di un illustre sconosciuto (?) che sconfessa tutto ciò
IL PIRLA
Prima di chiudere gli occhi
mi hai detto: pirla!
Una parola gergale, non traducibile,
da allora me la porto addosso
come un marchio che resiste alla pomice
Ci sono anche altri pirla nel mondo
ma come riconoscerli?
I pirla non sanno di esserlo
se pure ne fossero informati
tenterebbero di scollarsi
con le unghie quello stigma
(E.Montale)